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Anche il nostro Vecio  è andato avanti

si è spento a 102 anni  il caro Degon Piero


     

il vecio piero degon   al centro nell'ultimo raduno a Cologna Veneta Giugno 2001

Il «vecio» non ce l’ha fatta
L’anziano fermato per sempre da un colpo di freddo

Cologna. Avrebbe dovuto compiere 102 anni fra poco più di un mese ma Piero Degon non ce l'ha fatta. Dopo un decorso velocissimo una broncopolmonite si è portata via due giorni fa, i funerali si sono svolti ieri pomeriggio, il vecio alpino. Una malattia che lo aveva colpito probabilmente a causa di un colpo di freddo subito mentre, com'era sua consuetudine, Degon andava in bicicletta a farsi la sua quotidiana partita a carte in un bar del centro. Una malattia che gli ha impedito di partecipare alla grande festa che gli Alpini stavano preparando in suo onore per il giorno del suo compleanno, il 28 marzo. Dopo aver rischiato la vita scavando trincee nella Grande guerra, Piero Degon era stato militare nel 1920 e '21 per poi emigrare per sette anni in Argentina e quindi diventare commerciante di sacchi di juta al suo ritorno in Italia. Non senza dover trasformarsi in una sorta di contrabbandiere nel periodo della Seconda guerra mondiale. Tutto questo prima di mollare l'attività quando ormai l'industria degli imballaggi si era trasformata a causa dell'uso massiccio di carta e plastica. Una vita intensa, la sua, che era stata anche raccontata in un libro presentato l'anno scorso a Montagnana. (lu.fi.)