LE MURA DI COLOGNA VENETA
Le vecchie mura viste dal Sanudo erano state in origine il baluardo padovano contro i Veronesi (l'innalzarono i Maltraversi, signori di Cologna: 1000-1204) ; in seguito vennero rifatte dagli Scaligeri proprio per guardarsi da Padova. Caduta la Signoria di Verona, il castello fu importante fortezza anche durante il breve dominio dei Visconti, quindi dei Carraresi e poi dei Veneziani. Marin Sanudo ce lo ricorda: "... quadro, à 8 torre ben proportionate et è bona proportion a la grandezza del castello; et in mezzo è vuodo, e atorno atorno solo terra e volti dove era stale de cavali. …". Dopo Cambray, nella guerra tra il Pontefice Giulio Il e i Veneziani, danni notevoli subivano ancora le mura di cinta (1508-1517) che, ripristinate, vennero in seguito abbandonate.Tuttavia, nello Statuto di Cologna del 1726, è ancora annoverato il castello: "Arx antiqua sed eximiae structurae, jam fortissimum propugnaculum". Ma sulle sue mura, auspice il provveditore, "fu presa parte" di erigervi il nuovo Duomo, sicché dell'antica Rocca rimangono la torre quadrata d'angolo, la cortina di ponente, parte della cortina di tramontana e tutto il dedalo degli ampi sotterranei, mentre la cinta murale scaligera è quasi per intero mascherata da costruzioni posteriori e la torre fu abbassata quando si riedificò la cancelleria criminale che era bruciata nel 1587.

 

"Cologna - egli scrive - è piccola molto murata da mura antiche et vecchie. A' porte do: la Veronese, et Cremonese cussì l'altra chiamata; et è ai confini homeni pieni de ardimento; et già alias dimandò de gracia a la Signoria che li dovesse mandare uno Pretore, acciò non fusse più soto né Vicenza né Verona; et vi poi star, qual'è sue giurisditione, bandizadi di terre e lochi, come a Venetia".

 

Cologna Veneta Cologna Veneta
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